Cosa bolle in pentola: Bia, una strega nel romance vittoriano.

Attualmente su questo sito sono disponibili solo due e-book: uno è un fantasy d’ambientazione medievale e l’altro una storia sbarazzinamente romance ambientato ai giorni nostri, dietro le quinte sto scrivendo per approntare altre titoli così suddivisi:

Romance Fantasy

  • La figlia del Demone (Medioevo, pochi anni dopo  ‘La strega e il Cavaliere’)
  • Bia e l’innamorato sdoppiato (Bath e Londra, 1800)

Romance

  • Il Sole che illumina la Fuga (Nebraska e Colorado, 1830)
  • Trilogia in gonnella. (Italia, 2010)

Il prossimo libro ad apparire su Libreria Rosa appartiene alla categoria romance fantasy e si intitola ‘Bia e l’Innamorato sdoppiato’, un titolo che mi riservo di cambiare all’ ultimo mento.

Lasciate che stasera vi presenti i due protagonisti: Bia ed Emory (finché ce n’è solo uno).

Immaginatevi Bath, agli inizi dell’ottocento, la cremé della nobiltà Inglese in villeggiatura estiva in un’unica adorabile città fluviale. Un’occasione di feste e mondanità e, per molte ragazze in età da marito, anche la speranza di incontrare qualche ‘partito’ interessante, prima della più formale stagione Londinese.

In questo quadretto di passeggiate tra giardini verdi, ombrellini di pizzo e crinoline. Metteteci una giovane Strega. Insomma, una ‘quasi’ Strega: Bia.

 

 

Bia non vi piacerà. La protagonista femminile di questo romanzo è antipatica. Viziata. Impulsiva, al punto che vi verrà voglia di uscire dalle pagine del libro (o del vostro tablet) e schiaffeggiarla. Con visetto dalla bellezza non comune, capricciosa e testarda, e caricata a pallettoni di poteri magici che andrebbero gestiti con un po’ più ‘giudizio’. Nulla servirà a fermare Bia dal prendere pessime decisioni e scatenare guai uno dietro l’altro. Guai creati, tra tutto, anche dall’uso improprio di incantesimi e dal più incapace utilizzo dei propri poteri di strega.

Penso abbiate capito il soggetto.

 

Prendiamo poi Emory. Lord Emory Malloren. Il famigerato scapolo ‘troppo tutto’ per essere vero: bello come un’opera d’arte, di maniere impeccabili, brillante. Provetto cavallerizzo, impareggiabile con le pistole e abile nella boxe. In poche parole, affascinate e assolutamente irresistibile. Senza scontentare gli interessi matrimoniali di eventuali suoceri, anche titolato e danaroso. Il tipo di uomo su cui le ragazze fantasticano e che rischia di causare svenimenti al suo ingresso in una sala ricolma di signorine con i corsetti troppo stretti.

Troppo bello per essere vero. Ed infatti, Emory, non è vero. O quanto meno, è tutto ciò quanto descritto sopra, con l’aggiunta di un piccolo dettaglio: l’ultimo pensiero di Lord Emory Malloren è il matrimonio. Unica regola di vita: rinunciare il più tardi possibile alla vita da scapolo. Un bel guaio, quando il suo bel sorriso candido e i suoi gli occhi di ghiaccio fanno perdere completamente alla testa a Bia, disposta a tutto per accalappiare il ‘miglior partito’ sulla piazza.

 

A presto per maggiori dettagli …..

3 pensieri riguardo “Cosa bolle in pentola: Bia, una strega nel romance vittoriano.

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